Le chicche di Netflix | The Crown e il fascino della corona inglese

Netflix si sa, negli ultimi anni si sta davvero impegnando a farsi amare dagli appassionati di serie tv; è successo con le serie Marvel, con le serie meno famose e finalmente anche per gli appassionati di Period Drama hanno avuto quello che meritavano: The Crown.

The Crown è stata una delle serie più attese del 2016, per gli amanti del genere e non, uscita (finalmente) il 4 novembre scorso, suddivisa in dieci puntate rilasciate in unica soluzione com’è consueto per le produzioni Netflix ha conquistato immediatamente pubblico e critica.

Da appassionata della famiglia reale inglese, della storia inglese e via dicendo, avevo accolto la notizia di una serie sulla regina Elisabetta con estrema gioia e sono felice di non esser stata delusa.

Uno dei primi elementi che saltano subito all’occhio è ovviamente la presenza di un cast eccezionale; non solo perchè la presenza di Matt Smith (l’undicesimo Dottore in Doctor Who) attirerebbe qualsiasi whovian, ma perchè il cast scelto è stato a mio parere uno dei migliori e più calzanti che io abbia avuto il piacere di vedere in una serie di recente. Sia Smith che la Foy sono perfetti nei loro ruoli. Dal modo di parlare agli atteggiamenti, entrambi hanno senz’altro studiato molto i personaggi che stavano andando a intepretare ed è impressionante (secondo la mia umile opinione)vedere quanto entrambi siano entrati nel personaggio. Oltre a loro anche il resto del cast è stato impeccabile, da Re Giorgio VI (Jared Harris), alle Regine Madri (Eileen Atkins e Victoria Hamilton) a Winston Churchill (John Lithgow),  alla principessa Margaret (Vanessa Kirby) , senza distinzioni.

Nota di merito alla regia e alla scelta di inserire scene e particolari che hanno contribuito a rendere il tutto anche una sorta di documentario. Senz’altro l’esperienza del cast tecnico ha pagato, tanto.
La scrittura ad opera di autori esperti quali Stephen Daldry e Peter Morgan ha reso gli episodio fluidi e apprezzabili, le “licenze poetiche” che gli autori si sono concessi sono senz’altro non eccessive e per nulla caricaturali. Gli eventi storici trattati nella serie, talvolta anche importanti, sono stati ben bilanciati tanto da rendere la storia, episodio dopo episodio, interessante senza annoiare.

The Crown è stata fino ad ora la produzione Netflix più costosa (circa 100 milioni di sterline) e onestamente non credo che ci si potesse aspettare di meno perchè la qualità delle scene lascia trasparire il cospicuo investimento.

Da quanto riportato su ilPost, su Rotten Tomatoes, The Crown ha un gradimento superiore al novanta per cento. Su Metacritic un punteggio di 82 su 100, con un voto medio degli utenti di 9,1.

Netflix ha già annunciato che  inizierà a girare la seconda stagione: secondo i piani della società, The Crown dovrebbe durare complessivamente sei stagioni e gli attori che interpretano i personaggi principali dovrebbero cambiare ogni due stagioni in modo tale da rendere più realistici i personaggi.

Voi avete avuto già modo di guardare la serie? Che ne pensate? Vi ha convinti?

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Flavia B.

Studentessa con una grande passione per le serie tv, la musica, la letteratura e i viaggi. La mia più grande abilità è procrastinare. La mia migliore amica è l'ansia. I typos il mio nemico giurato.