Shut Up and Dance | La nuda e cruda verità sulla tecnologia in Black Mirror

Ci siamo. Arrivata alla terza stagione di Black Mirror posso dire di aver provato effettivamente ansia e angoscia guardando una puntata di questa serie. Le prime puntate le ho trovate a tratti noiose e oltremodo esagerate. Sicuramente innovative, e che fanno riflettere, ma nel complesso niente di che.

Oggi guardo la terza puntata della terza stagione, e devo rimangiare ogni singola parola detta fin ora.

La trama di questo episodio è semplice: diverse persone sono state filmate a fare cose riprovevoli agli occhi della società (chi guarda film porno con protagonisti bambini, chi scrive email razziste, etc.), e tutti loro sono stati contattati da questo Anonymous che inizia a dargli ordini tramite sms. Non lo hanno mai visto, non sanno chi sia questa persona – o queste persone – ma senza farsi domande, iniziano fare tutto ciò che gli viene ordinato.

Benissimo, fermiamoci subito su questo punto.
Voi immaginate un completo sconosciuto, che vi contatta, dice di avervi visto tramite la webcam del vostro cellulare o del vostro computer. Di avervi ripreso e vi minaccia di mettere tutto sul web se voi non iniziate immediatamente a fare ciò che vi verrà detto.

La prima cosa che ho fatto io è stata guardare la mia, di webcam, e la sensazione più brutta è stata proprio quella di sentirmi osservata. Come se avessi un occhio, davanti a me, che sta ricambiando il mio sguardo. Sempre, ogni giorno, ad ogni ora, in ogni momento della giornata. Conosce le mie espressioni, di tristezza, di felicità, di dolore, di nervosismo, conosce i luoghi in cui vado, le strade che percorro ogni giorno, gli amici con cui vado a cena. Tutto.

Siamo tutti perennemente controllati.

Quindi, immaginate di aver fatto qualcosa di cui vi vergognate, e che questo qualcuno che vi guarda, vi minacciasse di pubblicarlo in rete. E sappiamo tutti come funziona Internet: una volta che ci finisci, non ti lascia andare mai più. Sei come un pesce finito in una rete, non hai via di scampo. Si ricorderanno per sempre di te, per quell’unica cosa sbagliata che hai fatto. Riverseranno su di te l’odio e il rancore che serbano dentro, ti derideranno. Sarai il loro capro espiatorio. Un pagliaccio. Un nessuno, che conoscono tutti. E tu non potrai farci niente, non potrai semplicemente spegnere il computer, o il cellulare, e vivere una vita tranquilla, perché ormai quello che noi chiamiamo mondo reale, non è altro che una proiezione di ciò che accade nel mondo virtuale. 

Non esiste più un mondo reale. E per quanto vogliamo distaccarci dai social, dal pc, dallo smartphone, non possiamo. Non abbiamo scelta. Ci siamo tutti, lì dentro.

E ne abbiamo la prova, questa puntata ci ha dato un chiaro esempio di cosa significa la tecnologia per noi. Del livello di negatività che emana nelle nostre vite e fino a che punto ci siamo dentro: con tutte le scarpe. Queste persone, persone normalissime, come me, come te che stai leggendo, sono arrivate al punto di uccidere. Uccidere, un completo sconosciuto perché un certo Anonymous, tramite un semplice sms, gli ha detto di farlo. Altrimenti tutti i suoi amici avrebbero saputo che si era masturbato davanti le foto di bambini. E voi direte “è giusto così, se lo è meritato, queste cose non si fanno”. E su questo, non si discute, è una cosa riprovevole. Ma… davvero? Siete sicuri che questa si possa chiamare giustizia? Il web non è la giustizia, Facebook non è la corte di un Tribunale. Twitter non è una giuria. Instagram non è una stazione di polizia. Sono applicazioni. Che risucchiano lentamente la nostra vita, i nostri affetti, la nostra personalità. E lo fanno in silenzio, lo fanno un poco alla volta. Lo fanno, e noi glielo lasciamo fare. 

Fatevi questa domanda: se l’sms arrivasse ora, a voi, dicendo che hanno un vostro filmato compromettente e che verrà rilasciato su qualsiasi social e mandato a tutti i vostri amici se non ubbidite a qualsiasi cosa vi verrà detta di fare, fino a che punto sareste disposti a spingervi?

black mirror

The following two tabs change content below.

FlaviaCLBRS

Studentessa universitaria laureata in Lingue e Letterature Straniere, attualmente iscritta ad un corso di Laurea Magistrale in Linguistica e Traduzione... ma per lo più amante di serie TV, film, libri et similia. Con una passione per il mondo e la cultura nordica!