Sciopero degli sceneggiatori: perché se ne parla tanto?

Ormai dieci anni fa, nel pieno della programmazione televisiva 2007/2008, la Writers Guild of America, il sindacato degli scrittori e sceneggiatori americani  portò avanti una lotta, per mezzo di un lungo sciopero degli sceneggiatori aderenti al sindacato, che coinvolse circa 12.000 professionisti del settore e recò enormi danni all’industria televisiva/cinematografica americana.

Lo sciopero, cominciato a inizio novembre e protrattosi per 14 lunghissime settimane mirava all’incremento dei benefici ottenuti dai professionisti a fronte del lavoro svolto, i guadagni delle produzioni, non erano proporzionalmente ripartiti.

Tra l’8 e il 12 febbraio fu raggiunto, approvato e firmato un contratto che avrebbe messo fine allo sciopero e sarebbe stato ratificato alla fine di febbraio. “Secondo una stima della National Public Radio presentato il 12 febbraio 2008 lo sciopero costó alla economia dell’industria dell’intrattenimento circa 1.5 miliardi di dollari, mentre uno studio della UCLA Anderson School of Management stimò la perdita in 380 milioni di dollari” (Wikipedia)

La minaccia di un altro sciopero degli sceneggiatori è alle porte? Il 96% della WGA ha votato nuovamente a favore di una protesta che dovrebbe aver inizio la prossima settimana ( 2 maggio). I temi  che sul piatto e ai quali si vuole trovare una soluzione sono compenso degli sceneggiatori e assistenza sanitaria. Nonostante il numero crescente di serie televisive, gli sceneggiatori continuano a guadagnare meno, perché vengono prodotte sempre più serie aventi la metà degli episodi di una volta (10/13 a fronte dei 20 episodi di un tempo). Il sindacato chiede dunque l’introduzione di un salario minimo e un aumento degli stipendi.

I negoziati, ripresi martedì 25 Aprile, mirano ad evitare che lo sciopero venga a tutti gli effetti messo in atto.

Uno sciopero degli sceneggiatori di tale portata potrebbe recare nuovamente ingenti danni all’industria, causando ritardi nelle produzioni e cancellazioni di alcune di esse. Si cerca di evitare insomma che, come accadde nel 2007/2008, vengano effettivamente messe in atto proteste e astensioni dal lavoro che possano minare la produzione di film e show televisivi. A seguito dello sciopero di dieci anni fa, subirono danni anche film come X Men, le origini: Wolverine e Quantum of Solace o serie come Lost, Grey’s Anatomy e persino Gossip Girl.

Tra le serie tv che potrebbero subire rallentamenti anche questa volta ci sono grandi nomi: The Walking DeadAmerican Horror StoryJessica Jones ma anche Inhumans, Star Trek Discovery, Zoo.

 

Mentre secondo quanto riporta mondoFox, Game of Thrones, Outlander, Orphan Black, Orange is the New Black, American Gods (di cui vi abbiamo parlato qui) e altre serie non dovrebbero comunque subire gli effetti di un eventuale sciopero in quanto già finite di produrre e tutti pronti (o quasi) ad essere trasmessi/rilasciati. Il problema potrebbe nascere qualora lo sciopero dovesse cominciare e protrarsi a lungo, intaccando l’inizio delle riprese per le stagione 2017/2018.

 

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Flavia B.

Studentessa con una grande passione per le serie tv, la musica, la letteratura e i viaggi. La mia più grande abilità è procrastinare. La mia migliore amica è l'ansia. I typos il mio nemico giurato.